Geova

Perché nella Bibbia dei Testimoni di Geova è riportato il nome di Dio Geova e in quella cattolica no?

Il nome Geova non è il nome di Dio, pertanto nelle Bibbie cattoliche moderne non è mai riportato.

Geova è riportato dai Testimoni di Geova anche nei libri del Nuovo Testamento, mentre i manoscritti antichi in nostro possesso riportano sempre il termine Kyrios (=Signore), mai Geova, come affermano gli stessi Testimoni di Geova:

….nessun antico manoscritto greco oggi in nostro possesso dei libri da Matteo a Rivelazione contiene il nome di Dio per esteso” (“Il nome divino che durerà per sempre“, pag. 23).

Ad ogni modo la presenza del nome Geova è un’ulteriore prova che la Bibbia dei Testimoni di Geova è diversa da quella cattolica.


Ma i manoscritti antichi del NT in nostro possesso non sono quelli originali e quindi il nome Geova si sarebbe perso a seguito delle varie trascrizioni.

E’ ciò che i Testimoni di Geova hanno scritto nel libro “Il nome divino che durerà per sempre“, del 1984, pag. 23 e 24:

occorre ricordare che i manoscritti delle Scritture Greche Cristiane che oggi possediamo non sono gli originali. I libri scritti di loro pugno da Matteo, Luca e dagli altri scrittori biblici, essendo molto usati, si logorarono rapidamente. Ne furono quindi fatte copie, che a loro volta si logorarono e furono ricopiate. Questo è normale, dato che le copie venivano di solito fatte per essere usate, non conservate“.

Secondo i Testimoni di Geova, dunque, i copisti del Nuovo Testamento avrebbero omesso di copiare il nome Geova, sostituendolo con Signore.

Precedentemente, però, nel libro “Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca“, del 1982, in inglese, scrivevano:

Confrontando attentamente queste molte antichissime copie si possono trovare e correggere anche i pochi errori fatti dai copisti. Ci sono inoltre migliaia di copie molto antiche delle Scritture Greche, alcune delle quali risalgono quasi al tempo di Gesù e degli apostoli. Per questo sir Frederie Kenyon disse: “L’ultimo fondamento per qualsiasi dubbio che le Scritture ci siano pervenute sostanzialmente come furono scritte è stato eliminato” (The Bible and Archaeology, pagine 288, 289).

Siamo in possesso, dunque, di manoscritti che risalgono ai tempi degli apostoli nei quali non c’è traccia del nome Geova.

Il tentativo della Società Torre di Guardia di voler a tutti i costi dimostrare che nei libri originali del Nuovo Testamento fosse presente il nome di Dio è ciò che gli studiosi chiamano “emendamento congetturale“:

Quando l’unica lezione conservata o tutte le varianti risultano assurde o incomprensibili si propone, a volte, una correzione che non è attestata in nessun testimone del testo. Questo metodo (detto emendamento congetturale) è giudicato essenziale nella ricostruzione dei testi degli autori classici, anche perché mancano spesso testimonianze diverse capaci di fornire lezioni alternative. Tuttavia si tratta di un metodo abbastanza rischioso, perché quella che è considerata come un’anomalia può essere sì il risultato di una corruzione nella trasmissione del testo, ma può anche essere stata voluta dall’autore stesso. Quindi prima di ammettere una congettura bisognerebbe conoscere talmente bene lo stile dell’autore da poter escludere con certezza che l’anomalia corrisponda in realtà a una sua scelta intenzionale. Per quanto riguarda il testo biblico il numero di testimonianze esistenti è talmente grande che la necessità di ricorrere all’emendazione congetturale è assai ridotta” (A. Sacchi, “Cos’è la Bibbia”, pag. 80, Edizioni Paoline, 1999).

2 Commenti

  1. Salve! A parte che sarebbe utile sapere il suo nome.

    Ci sono studiosi moderni, non tdG, che con dovizie di particolari affermano che il nome di Dio è Geova (inglese Jehovah, ebraico Yehowah).

    Basti consultare il libro dal titolo: Chi pranzò con Abramo di Asher Intrater e anche Nehemia Gordon sul suo canale personale di youtube. Umberto Eco disse chiaramente che il nome di Dio in italiano è Geova.

    Aggrapparsi a vecchie pubblicazioni dei tdG non le fa onore. Quello era ciò che si riteneva giusto all’epoca.

    Saluti

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