Il Nome Geova

Come è nato il nome GEOVA?

Il nome Geova è nato per un errore di interpretazione del testo masoretico.

L’ebarico antico veniva scritto solo con le consonanti. Chi leggeva, aggiungeva le vocali.

Il nome di Dio veniva scritto con le sole quattro consonanti YHWH, conosciuto come il sacro tetragramma(=quattro lettere sacre). Per sommo rispetto nei confronti di Dio gli ebrei non pronunciavano mai il nome di Dio, pertanto, quando leggevano il tetragramma lo sostituivano con Adonai(=Signore). Solo il sommo sacerdote pronunciava il nome di Dio una volta l’anno in occasione della festa dell’espiazione.

Con la dispersione dei Giudei a seguito della distruzione di Gerusalemme avvenuta nel 70 d.C., la lingua ebraica era caduta in disuso e i giovani ebrei, che ormai parlavano solo il greco o il latino, facevano fatica a leggere la Bibbia.

Per questo motivo i masoreti(=esperti della tradizione), che erano dei dotti rabbini, a partire dal IV secolo d.C. iniziarono la “vocalizzazione” della Bibbia ebraica in modo da semplificarne la lettura. Aggiunsero al testo dei segni che facevano capire al lettore quali vocali inserire tra le consonanti.

Al tetragramma YHWH furono aggiunti i segni per far inserire tra le quattro consonanti le vocali di Adonai, a o a, invece che le vocali del nome di Dio. Secondo gli studiosi ciò sarebbe stato fatto per far seguire l’usanza di non nominare il nome di di Dio.

Successivamente alcuni traduttori, che ignoravano il vero motivo delle tre vocali, riportarono dal testo masoretico il tetragramma e le tre vocali, YaHoWaH. La prima vocale a, secondo una nota regola fonetica della grammatica ebraica, trovandosi all’inizio di parola, prendeva il suono di una e. Fu così che nelle prime Bibbie anglosassoni apparve la forma Jehovah che in italiano divenne Geova.

La forma Jehova apparve per la prima volta in una Bibbia inglese nel 1530, quando William Tyndale pubblicò una traduzione dei primi cinque libri della Bibbia. Da quel momento molti traduttori commisero lo stesso errore e la forma Jehova fu riportata in traduzioni in varie lingue, compreso quella italiana, ad esempio nella traduzione di Giovanni Diodati del 1607, nella quale apparve la forma Geova.

Già nel 1906 la Jewish Encyclopedia alla voce Jehovah riportava:

Pronuncia scorretta introdotta da teologi cristiani, ma completamente rifiutata dagli ebrei…. Questa pronuncia è grammaticalmente impossibile; è derivata dalla pronuncia delle vocali del “kere” (lettura marginale del testo masoretico: “Ado-nay”) poiché la parola Ado_nai (Signore) veniva usata come sostituto di (tetragramma) ogni volta che tale parola compariva, con una sola eccezione, in libri biblici o liturgici“.


Cosa dicono a riguardo i Testimoni di Geova?

Confermano esattamente quanto sopra riportato. Ne “La Torre di Guardia” del 01/02/1961, pag. 95, scrivono:

L’ebraico, come altre lingue semitiche, non ha lettere vocaliche, ma anche ai primi tempi si usavano segni vocalici. Queste vocali, secondo Adams, “sono indicate mediante punti o piccoli simboli, di solito macchiette, che somigliano a piccoli punti. Pertanto, quando gli studiosi dell’inizio dell’Èra Moderna cominciarono a tradurre la Bibbia in [italiano] idearono ciò che alcune volte furono errate interpretazioni delle vocali”. La forma del nome Geova si ebbe quando i primi traduttori presero le vocali di Adonai e le inserirono fra le consonanti JHVH, e cambiarono quindi una vocale originale per facilitare la pronuncia. Recenti scoperte mostrano questa forma del nome che secondo il Pugio Fidei di Raymond Martini risale al 1270 d.C“.

E aggiungono:

Comunque, è quasi certo che il nome di Dio fosse originalmente pronunciato “Yahweh”. The Encyclopaedia Britannica dice: “È ora generalmente ammesso che Jahwe (Yahwe) sia la vera pronuncia”. The Universal Jewish Encyclopedia dichiara: “Yahveh è la più probabile traslitterazione dell’antico nome ebraico di Dio”. Il traduttore biblico J. B. Rotherham disse: “Sembra che la vera pronuncia sia Yahwe”. The Catholic Encyclopedia dichiara: “Geova, il nome proprio di Dio nel Vecchio Testamento. . . . Inserendo le vocali di Jabe [pronuncia samaritana] nell’originale testo consonantico greco, otteniamo la forma Jahveh (Yahweh), che è stata generalmente accettata dagli studiosi moderni come la vera pronuncia del nome divino”.


Dicono/scrivono che comunque il nome Geova contiene le quattro consonanti del tetragramma e, quindi, può essere usato.

Sì, lo hanno scritto anche nel libro “The Kingdom Interlinear Translation of the Greek Scriptures“, pag. 23, 1969.

Non è comunque un buon motivo per chiamare il Signore con un nome errato. Seguendo questo ragionamento, infatti, potrebbe essere lecito chiamare il Signore con il nome GIOVE che contiene le stesse consonanti del tetragramma.


Dicono/scrivono ancora che Geova è la versione/traduzione in italiano del tetragramma YHWH.

Effettivamente hanno scritto:

‘Yahweh’ è ovviamente una traslitterazione, mentre ‘Geova’ è una traduzione e i nomi biblici sono stati in genere tradotti piuttosto che traslitterati” (“Svegliatevi!” 8/11/1973, pag. 30).

In effetti in questo scritto si afferma l’esatto contrario di ciò che avviene con i nomi biblici che vengono traslietterati e non tradotti.

Traslitterare significa trascrivere con caratteri della propria lingua una parola scritta con caratteri di una lingua diversa.

Tradurre significa, invece, dare il significato d’una parola di lingua diversa nella propria lingua.

Nel caso in esame il sacro tetragramma era scritto con i caratteri della lingua ebraica, trascritti con i caratteri a noi noti YHWH. La traduzione del tetragramma nella lingua italiana, invece, è “Egli è”.

Geova è la traslitterazione in italiano dell’inglese Jeova. Non è la traduzione di alcuna parola, perché non è un significato di una parola di un’altra lingua.

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3 Commenti

  1. Vedete…. tutti si rifiutano di chiamarlo Geova tutti dicono che è assurdo chiamarlo così, ma nessuno però si prende cura di lui leggendo il suo libro e cercando di essere una persona come lui vuole, questa è la vera besremmia non il nome.

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  2. Ma scusa come e possibile che al tempo dei ebrei si scrisse il presunto nome per poter effettuare nevicate dio quando loro stessi anno sempre dissasociato qualsiasi forma divina dato che per loro dio deve ancora venire oggi un po’ strana la cosa poi tu sei convinto che l’uomo del epoca potesse avere una conoscenza così approfondita delle vocali delle consonanti io comunque vedi a differenza di vuoi che vi concentrate sempre su queste cose da anni io invece analizzi i segni biblici e tutte queste cose sono reali dalle calamita naturali al epidemie guerre odio vaneggiamento e ne potremo citare a migliaia e in fine trovo che sia assurdo che persone che vogliono credere in Dio si debbano sempre attaccare gli uni ai altri e non si chiama così ma si chiama così quello non a importanza perché sappiatelo dio ci legge i cuori questa e la cosa che deve fare riflettere l’uomo spero di essere stato chiaro ciao grazie per il link

     

    • Ciao Paolo, grazie per aver scritto il commento.
      Di seguito alcune precisazioni:
      1) Gli Ebrei non hanno scritto il nome di Dio con le vocali, ma solo il tetragramma.
      2) Gli Ebrei non aspettano Dio, ma il Messia.
      3) L’unico che pronunciava il nome di Dio era il Sommo Sacerdote una volta l’anno.
      4) Le calamità nautarli nulla c’entrano con il vero nome di Dio.
      5) I Testimoni di Geova si sono intestarditi a chiamare Dio Geova a seguito di un errore che non vogliono ammettere, perché ormai troppo legati a questo nome.
      6) Concordo che non ha importanza come si chiami Dio, infatti spesso lo si chiama semplicemente Signore, come è sempre stato chiamato nel Nuovo Testamento, ma i Testimoni di Geova non l’accettano. Sicuramente occorre comprendere cosa ci chiede il vero Dio e Geova non è il vero Dio.

      Ciao

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